Migrazioni e ambagi in arte
"come pesci" Da diversi giorni sta lavorando sullo stesso pannello. La sintesi iniziale è implementata da successive rivisitazioni cromatiche e assemblaggi che rimandano al dramma dei morti in mare e di quanti ancora sofferenti ma in vita sperano in un approdo amichevole. Un porto sicuro al riparo dai soprusi e dagli abusi degli aguzzini che fino all'ultimo imbarco hanno dovuto subire. La tratta degli schiavi è la nuova guerra. La guerra tra ricchezza e povertà. Campi di battaglia in cui molti bivaccano per saziare i propri istinti famelici spinti dall'egoismo e dalla fame. Una guerra combattuta e subita. Distorta dalle teorie di certi personaggi ottusi in cui non si comprende dove finisce la stupidità e inizia la cattiveria umana o il calcolo elettorale dei nuovi dittatori. E intanto le persone imbarcate dai machiavelli contemporanei soffrono, alcuni muoiono e altri sognano, sperano nella bontà delle civiltà evolute. Paesi acculturati, retti dalla storia e ...