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Perché Creare Bellezza?

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  L’Anarchia della Sensibilità.  Ovvero: il Manifesto per un’arte libera dalle vanaglorie L’essere sensibile non ha confini geografici. La sua indole è, per natura, “anarchica” e il suo fare genera una ricchezza che sfugge ai calcoli. Tentare di definire queste figure, ingabbiandole in etichette o spazi circoscritti, è un esercizio riduttivo, per quanto sublime possa essere la poetica che li circonda.

Agli amanti dell’arte, della pittura e della bellezza

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  Cari amici dell’arte,   ho ripreso a scrivere su Web Spazio Arte con lo stesso entusiasmo con cui si riapre una finestra su un paesaggio che non smette mai di stupire. La bellezza — quella che si trova nei colori, nelle forme, nelle storie e negli sguardi — merita di essere condivisa, raccontata, vissuta insieme.   Per questo voglio invitarvi a tornare, a leggere, a commentare, a partecipare.   Che si tratti di pittura, fotografia, scultura, architettura, o semplicemente di tutto ciò che ci emoziona, questo spazio è pensato per chi sente l’arte come un respiro naturale.   Se amate esplorare, riflettere, lasciarvi ispirare, siete nel posto giusto.   Ogni vostro pensiero, ogni confronto, ogni curiosità rende questo blog più vivo, più ricco, più vero.   Vi aspetto tra le pagine, con la stessa benevolenza e passione che fanno crescere ogni comunità autentica.   Lanciamo poetiche da una Calabria che non è più periferia ma cuore...

Calabria nemica dei calabresi

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Ci sono delle realtà territoriali in cui si è sudditi a prescindere dalle potenzialità culturali e dalla valenza. A decidere sono volontà calate dall'alto. Dominus che decidono chi è degno di essere ascoltato, visionato e chi non lo è. L'artista, per alcuni, e il prodotto artistico devono venire da fuori altrimenti non fa notizia. Soffriamo di provincialismo cronico! Non è una sindrome. è un dato di fatto! Eppure conosco tantissimi artisti locali degni di essere proposti alla platea che dice di interessarsi e capire di cultura. Invece no! Stando a quanto accade da sempre, salvo rarissimi casi, qualcuno o qualcosa ha deciso che a partire dalla musica, per essere visibile in Calabria e a Catanzaro in particolare modo, non si deve parlare calabrese ad eccezione della taranta e della pizzica perché queste sono espressioni della cultura folk locale. I paesaggisti e i pittori figurativi tecnicamente bravi che colgono squarci da cartolina e li copiano sulle tele, se ...